ALCHIMIE DELLA MENTE

...un unico, interminabile flusso di pensieri osceni...


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questo è il registro dei miei flussi di coscienza. Probabilmente non vi interesseranno, ma ho un blog da sfamare.

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CERCATROVA

CITAZIONI

"Non ho nulla da dichiarare, se non il mio genio" - Oscar Wilde

"Riesco a resistere a tutto, tranne alle mie tentazioni" - Oscar Wilde

"Tesoro, sono semplicemente pieno di soldi. Sarà volgare, ma è meraviglioso! Tutto quello che desidero dalla vita è fare un sacco di soldi e spenderli" – Freddie Mercury

"Sono gay come una giunchiglia" - Freddie Mercury

"Together we stand, divided we fall" - Pink Floyd

"La naturalezza è una posa, e la più irritante che io conosca" - Oscar Wilde

"La vita è una splendida avventura dalla quale nessuno è mai uscito vivo" - Jim Morrison

"...peccato che gli unici capaci a governare questo Paese siano troppo impegnati a tagliare i capelli..." - Daniele Luttazzi, Adenoidi 2003

"Siamo tutti innocenti, ma il mondo è pieno di cadaveri" - Jim Morrison

"...non avevo capito che decidendo di farti venire al mondo ti mettevo solo la morte alle calcagna..." - Daniel Pennac, Monsieur Malaussene

"Io non sono d'accordo con quello che tu dici, ma darei la vita affinché tu lo possa dire" - Stephen G. Tallentyre

"Sono riuscito a smettere di fumare. Adesso vivrò una settimana di più, e in quella settimana pioverà a dirotto" - Woody Allen

"L'utopia è il necessario alzo balistico per centrare il bersaglio" - Baldo Savonari

"L’emozione più antica e più forte dell’uomo è la paura, e la paura più antica e più forte è quella dell’Ignoto" - Howard Phillips Lovecraft, L'orrore soprannaturale nella letteratura

"Non dico un centro, mi basterebbe una periferia di gravità permanente" - Brekane, Un diario pressappoco

"L'intelligenza militare è una contraddizione in termini" - Groucho Marx

"...Mi sono sempre chiesto perché la gente beve. La risposta sta cominciando lentamente a palesarmisi..." - Groucho Marx, Le lettere di Groucho Marx

"La figuratività non è mai innocente" - Algirdas Julien Greimas

"Quanto più si estende la grande conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini di cui ci è gradita la compagnia" - Ludwig Andreas Feuerbach

"Il Dio dell'uomo è l'uomo" - Ludwig Andreas Feuerbach

"I politici sono come i pannolini: bisogna cambiarli spesso, e per lo stesso motivo" - Anonimo

"Vivi come puoi perché come vuoi non puoi" - Graffito su un muro di Aosta

"Dio c'è ma non vuole essere coinvolto" - Graffito su un muro di Martinsicuro (Te)

"Fino a diciott'anni tutti scriviamo poesie. Da quest'età in poi sono due le categorie di persone che continuano a scriverne: i poeti e i cretini" - Benedetto Croce

"Die Arbeit macht frei" - Iscrizione sul cancello di Auschwitz

"...l'unica costante della vita è l'inevitabilità del cambiamento..." - Terry Brooks, I talismani di Shannara

"Ma il nano ticlì-clì-ticlì?" - Stefano Arbau

"Si-può-fare!" - Gene Wilder, Frankenstein Junior

"I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono dell'assassinio" - Voltaire

"Quello che nessuno ha mai osato pensare dell'aldilà è che potrebbe essere assolutamente identico a dove siamo ora" - Adam Phillips, Monogamia

"In fondo, tutto è autobiografia" - Samuel Beckett

"Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste" - Mark Twain

"Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura" - Mark Twain

"La civiltà è un illimitato moltiplicarsi di inutili necessità" - Mark Twain

"Io non domando a che razza appartiene un uomo; basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio" - Mark Twain

"La responsabilità è individuale, non della comunità" - Mark Twain

"Chi fa satira non è migliore dei suoi bersagli" - Lenny Bruce, Come parlare sporco e influenzare la gente

"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" - Mahatma Gandhi

"Ricordati che tutti si dimenticano" - Leo Ortolani, Tutto Rat-Man 26

"Se Gesù fosse stato ucciso venti anni fa, i bambini delle scuole cattoliche porterebbero delle piccole sedie elettriche intorno al collo invece delle croci" - Lenny Bruce

"La Satira è tragedia più tempo. Se aspetti abbastanza tempo, il pubblico, i recensori, ti permetteranno di farci satira. Il che è piuttosto ridicolo, quando ci pensi" - Lenny Bruce

"La satira è contro ogni potere, anche quello della satira" - Daniele Luttazzi

"Sanità mentale?! Spiacente, non ricordo...di aver avuto mai un simile fastidio" - Tite Kubo, Bleach 16

"Io in questi cinque anni ho vissuto, lei cos'ha fatto?" - Enzo Biagi intervista Daniele Luttazzi a RT

"Cuore fedele può avere lingua ribelle" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

"In definitiva le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste" - Raymond Carver, Il mestiere di scrivere

"Il fuggiasco conta due volte ogni nemico" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

"Confusione è una parola che abbiamo inventato per un ordine che non si comprende" - Henry Valentine Miller

"...si giunge al mattino soltanto attraverso le ombre" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

"...ma...finché...siamo vivi...possiamo...sempre combattere" - Oh! great, Inferno e paradiso 32

"Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte" - Francois Truffaut, da "Corri, Francois!" di Enrico Vecchi

"Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera" - Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio

"A che serve vivere, se non c'è il coraggio di lottare?" - Giuseppe Fava

"Qualche sciocchezza di tanto in tanto / aiuta tutti gli uomini a vivere d'incanto" - Gene Wilder, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato

"...e su questo, terra" - Matteo Tassinari, www.ilsatirosaggio.com

"E la rivoluzione, la contestazione, la piazza, erano state messe a tacere dando la droga ai giovani e la televisione alle mamme" - Michele Marziani, Umberto Dei

"La vita è una malattia mortale" - Soren Kierkegaard

"L'ammirazione...è il sentimento più lontano dalla comprensione" - Tite Kubo, Bleach 20

"All'uccidibilità nessuna concessione" - Dario Renzi, XIII Congresso Nazionale SR

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"Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza a leggere un libro" - Groucho Marx

"Potrà essere sacro per lei, giudice, noi abbiamo altre idee" - Groucho Marx, alla cerimonia del suo matrimonio

"Laggiù è seduto un uomo dalla mente aperta. Si sente lo spiffero fin da qui" - Groucho Marx, a proposito di Chico Marx

"Abbiamo recitato in città in cui oggi mi rifiuterei di essere seppellito" - Groucho Marx

"Je suis Marxiste, tendance Groucho!" - Graffito anonimo a Parigi, 1968

"Se mangiavi quello che loro davano, bastava appena per morire più lento" - Vladek Spiegelman, Maus

"Non possiamo lottare contro la natura e il pianeta" - Barry Commoner, Left 04/01/2008

"Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso" - Soren Kierkegaard, Diario

"Chi è amico di tutti non è amico di nessuno" - Arthur Schopenhauer

"Solo la luce che uno accende a se stesso, risplende in seguito anche per gli altri" - Arthur Schopenhauer, Parerga e Paralipomena

"La bellezza matematica è una qualità che non può essere definita, non più di quanto la bellezza possa essere definita per l'arte, ma chi studia matematica, di solito, non ha difficoltà ad apprezzarla" - Paul Adrien Maurice Dirac

"Tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso" - Lev Nikolaevic Tolstoj

"Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è" - Miles Davis

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Nella vita mi piace indagare sull'origine delle fortune di Berlusconi, mangiare riso al curry e schernire i più deboli"

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CERTO CHE HO FICATO

sabato, 29 settembre 2007
Bush

dovrebbe leggersi l'I Ching*.

*no, non è il lettore mp3 preferito dai bonzi.

Postato da: qualunquista a 18:51 | link | commenti (2) |

Sbattuto, come foglia al vento.

Senza nemmeno il piacere di sapere a quale albero appartenessi.

Postato da: qualunquista a 18:06 | link | commenti |

Io amo quest'uomo.

drag3E la sua voce, 200px-Tim_Curry_01
e il
capolavoro che ha
interpretato.
Anche se sembra destinato ad impersonare maschere: Pennywise, il Re delle tenebre, Zio Tibia...e lo credo bene:

Postato da: qualunquista a 00:11 | link | commenti (2) |

venerdì, 28 settembre 2007
C'è questo Miller, qui,

che sembra abbia cambiato la vita a parecchia gente.
Ne cito un paio: Luttazzi, Bianciardi (che ha finito per crepare nell'immedesimarsi in lui).
Lo leggo-non lo leggo-lo leggo-non lo leggo...

Postato da: qualunquista a 09:27 | link | commenti (2) |

Pensieri astratti.

Non ci sono più gli estremismi di una volta.
Ho visto Azione Giovani sfilare a Milano in appoggio della rivolta dei monaci buddhisti in Birmania.
Invece della sinistra, manifestano loro. E dalla parte sbagliata (per essere dei neofascisti).

Le nuove parole.
I giornalisti sono come i bambini: appena imparano una parola, la ripetono fino alla nausea. La tua nausea.
La parola del momento è: "antipolitica".
Che diventa costruzione semantica, di significato, di realtà.

Campo di Stasi.
Per me quel ragazzo lì è la vera vittima.
Avesse pure ucciso la ragazza, è comunque la vittima peggiore.
Vorrei sapere, nel caso alla fine venga dichiarato innocente, se i (tele)giornali siano pronti a dedicare tanto spazio e tempo a questa notizia quanto a quella del suo fermo cautelare.

Postato da: qualunquista a 08:53 | link | commenti |

Non so quanti di voi conoscano la storia di Lady Godgyfu,

meglio nota nella sua versione latinizzata di Lady Godiva (utilizzata poi anche dai Queen in "Don't stop me now": ../ I'm a racing car passing by like Lady Godiva /... nel senso di destare stupore, suppongo).

Personaggio storicamente esistito, moglie del conte Leofrico di Coventry, è passata agli annali per aver cavalcato ignuda come mamma la fece per le vie di Coventry stessa, al fine di convincere il marito ad eliminare un tributo che gravava sulle già gravate spalle degli abitanti della contea.
Al che Leofrico, incilne al rifiuto per denaro, le avrebbe detto "Ehi baby, tolgo la tassa solo se te la sgaloppi per Coventry con le chiappe al vento" (il conte era rinomato per il suo linguaggio forbito), sottolineando velatamente che all'epoca una donna che se ne andava in giro un tantinello scoperta era un tantinello poco affidabile (immagine diffusa ancor oggi). La sfida era dunque grande.
Ma Godiva, meno imbecille del marito, diffuse prima di scendere in strada un comunicato che ordinasse a tutti di restare in casa sprangati, pertanto quando passò nuda non la vide nessuno eccezion fatta per il povero Leofrico, che tolse la tassa (si vocifera che ne istituì poi un'altra, specificando alla moglie che l'avrebbe tolta "solo se lei lo avesse sfidato ad avere rapporti con tutte le figliolette dei nobili di Coventry", ma nessuno gli credette e Leofrico morì coglione, così com'era nato).

Da qui siamo già nella leggenda, poiché il reale avvenimento della cavalcata è già messo in dubbio dagli storici.
Altri elementi circondano di fantastico la vicenda: i lunghi capelli con cui si sarebbe coperta Lady Godiva (che richiamano alla favola di Rapunzel, o meglio Raperonzolo), i cavalieri che in un'altra versione l'avrebbero accompagnata nascondendola alla vista dei cittadini, e la storia di Tom, un ragazzoccio buontempone che fece un buco nella serranda per spizzare la Lady, ma ci rimase cieco (eterno mito della visione divina e della conseguente punizione). Da Tom deriva anche il termine anglosassone per indicare i guardoni, e cioé Peeping Tom (non sto scherzando).
Una visione storicamente più accettabile della cosa (perché, mai e poi mai, una Lady avrebbe fatto una cosa simile, rimanendo per giunta impunita) riferisce di questa "nudità" solo riguardo ai gioielli di Godiva, simbolo della sua nobiltà, che avrebbe quindi cavalcato nuda dei suoi simboli nobiliari, abbassandosi al livello di coloro che voleva aiutare.
In tempi più recenti, poi, Lady Godiva è stata eletta a musa e protettrice degli ingegneri, per uno strano e contorto ragionamento (credo si riferisca al fatto che gli ingegneri siano dei nerd che farebbero di tutto per veder due seni).
Perché ho detto tutto questo? Semplice. Perché ho trovato un bellissimo quadro di John Collier ispirato alla Lady e volevo postarlo, ma non senza prima avervi doverosamente eruditi sul soggetto.

Jul10_godiva

Postato da: qualunquista a 00:27 | link | commenti (3) |

giovedì, 27 settembre 2007
Il filtro.

Ieri sera la mia cara vignettista mi dava la sua concezione dell'arte:
essa è un filtro, un filtro fra il malessere provato dall'artista ed il bene cui anela. Quando realizziamo qualcosa è perché stiamo male, e poi non possiamo che peggiorare. Guardando quell'opera, infatti, ci ricordiamo del malessere che l'ha provocata, e sappiamo che quel modo di esorcizzarlo non esiste già più.

C'ho capito poco, ma mi piace.

Postato da: qualunquista a 16:27 | link | commenti |

C'è gente per cui

dovrebbero distribuire vagine finte come metadone.

Postato da: qualunquista a 16:25 | link | commenti |

Sarà che io 'sti film non li capisco,

ma "Ultimo tango a Parigi" mi dà la nausea.

Postato da: qualunquista a 00:40 | link | commenti |

mercoledì, 26 settembre 2007
Raaargh!

Basta, perdio!

Postato da: qualunquista a 21:16 | link | commenti |

Che vita triste.

Sempre così, in attesa. Sul chi va là. Chi cazzo dovrà poi mai andare là?

Postato da: qualunquista a 20:37 | link | commenti |

Che Paese povero è questo,

dove il sostegno delle proprie parole non si affida più alle proprie convinzioni, ma a quelle dei legali in busta paga.

Postato da: qualunquista a 16:06 | link | commenti |

Volgare.

Ho "scoperto" che sono volgare.
Lo vedo negli occhi di alcuni.
Lo sento dalle parole di ???, a cui farà piacere leggere che ho smesso di praticare la blasfemia come hobby.
Allora mettiamo su un altro buon proposito, e portiamolo a compimento.

Buff.
|
|_____> hehe.

Postato da: qualunquista a 00:14 | link | commenti (2) |

martedì, 25 settembre 2007
Ferro3

Film che sfrutta la forza del silenzio per raccontare poeticamente il legame d'amore fra due giovani, uno dei quali si allenerà fino a riuscire a non emettere alcun rumore pur di stare accanto all'amata (oppure lo giustiziano e diventa un fantasma, Kim Ki Duk lascia ad ognuno la propria chiave di lettura. A me piace più quella alla Suskind).
L'unico neo è che, quando la ragazza parla per la prima ed unica volta, da buon italiano mi aspettavo uno sproloquio alla Mimmo.
Ne sono rimasto piacevolmente deluso.

Ps. Il marito della tizia è davvero coglione. Kim Ki Duk non se la cava troppo con le caratterizzazioni.

Postato da: qualunquista a 23:57 | link | commenti |

Non sto realizzando.

Dovrei, invece. Eccome se dovrei...o vogliamo ributtarci sotto i binari? No, vero?

Postato da: qualunquista a 15:33 | link | commenti |

domenica, 23 settembre 2007
Mi pare di aver capito

che vivere i propri sentimenti sia infinitamente più importante di quantificarli o di dare loro un nome.
Anche se le parole mantengono il loro significato e la loro importanza.
Proviamo così.

Postato da: qualunquista a 16:48 | link | commenti |

sabato, 22 settembre 2007
Peggio di così,

c'è solo da voler partecipare a un reality.

Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world
Painful to me
Pierce right through me
Cant you understand
Oh my little girl

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm

Enjoy the silence

Postato da: qualunquista a 14:31 | link | commenti |

venerdì, 21 settembre 2007
Dunque.

Mi chiedevo, or ora prima di uscire, il perché alcuni uomini si sentano in diritto di trattare come meglio preferiscono le donne, soprattutto a letto, solo perché riescono a dar loro una buona dose di piacere sessuale.
Ergo, non comprendo perché queste graziose signorine si ostinino tanto a non ricordare di essere degli esseri umani, ancor prima che delle vagine.

Postato da: qualunquista a 22:55 | link | commenti |

Ci riflettevo su.

Ma poi, quali sarebbero questi tradizionali valori della famiglia?

Postato da: qualunquista a 21:12 | link | commenti |

Sono stufo!

Di dover dire sempre "tutto bene" quando la gente mi chiede come sto, perché non vuole saperne dei tuoi problemi, perché non fa altro che svilirli e schernirli pensando che così si risolvano...state zitti!
Chiudete quelle bocche velenose, perché è quello che vorreste nella mia situazione!
Non pretendete da me un sorriso, quando non ho motivo di darvene!
Non pretendente nulla! Non sapete cos'ho io dentro, che mi spinge a piangere nella solitudine, a farmi del male, a disperare, a non liberare la mia mente dal dolore!
Lasciatemi solo! Solo!

Postato da: qualunquista a 16:02 | link | commenti |

Ho fretta di te.

Peccato però che io sia un tipo tranquillo.

Ieri sera ero in ascensore che canticchiavo quella che poi ho scoperto chiamarsi "Gli ostacoli del cuore", di Elisa e Ligabue (i cui nomi, detti così, sembrano di due personaggi animati). Non amo la musica italiana, ma il ritornello mi è entrato in testa, che ci vogliamo fare? Come direbbe Homer Simpson, a breve la birra ne cancellerà il ricordo.
E insomma, sono nell'ascensore che canticchio e arrivo a terra. Apro la porta per uscire, ed un nugolo di falene che prima non avevo minimamente notato mi sciama attorno ed esce con me, dall'ascensore, poi dal portone ed infine all'aperto, dirette dalla luce verso il buio.
Può sembrare una stronzata, ma a me è parso poetico.

Comincio ad emozionarmi per delle sciocchezze, come la speranza di ricevere qualcosa: una chiamata, un sms, una sorpresa...l'unico problema è che quando questo non succede -quasi sempre, purtroppo- mi ritrovo con una tristezza infinita, con un macigno di solitudine sulla schiena ed un altro sul petto.
Sento che, lentamente, tutto quel che avevo e che avevo costruito se ne sta andando nelle direzioni più disparate. Mi si profila innanzi un lungo periodo di eremo. Mi spaventa. Non so che fare...ho bisogno di persone nuove, di stimoli nuovi, ma saranno all'altezza loro, e lo sarò io?
In fondo sono abbastanza abitudinario. Mi piaceva, nonostante tutto, poter contare su poche semplici piccole cose, sulle solite persone. Ora tutto sta detonando, mentre io a malapena mi innesco. Mi sono cullato nell'illusione di poter dare già un senso ed una direzione a questa vita e, amara delle amare scoperte, mi ritrovo che dovrò ricominciare tutto daccapo. Stavolta tuttotuttotutto però.

Un tempo ero colmo di odio. Non ero cattivo, per carità, quello non lo son mai stato. Ma ero incline all'odio. Quando qualcosa andava male non mi stupivo, anzi me lo aspettavo e a volte mi crogiolavo persino nel dolore!
Poi ho appreso che qualcuno di questi "esseri umani" può essere amato, e che anzi quasi lo merita...da lì per un breve periodo di vita sono riuscito persino ad amarli tutti...solo per tornare indietro con maggior rancore, e meno forza per sfogarlo.
Un tempo usciva, sfiatava, con grida, pugni, e soprattutto verità...la mia verità. Adesso, che comprendo infine quanto tutto sia relativo, non v'è più né motivo né forza per farlo. Chi sono io per pretendere qualcosa da qualcuno?
Forse solo un arrogante egoista. O magari un bambino viziato. Un disilluso. Pensavo di aver toccato il fondo. Non so se sto scavando. Adesso il rancore mi cresce dentro, si muove, si agita, mi sveglia la notte, mi toglie l'appetito, mi schiaccia con le sue responsabilità come se fosse un figlio. Ho un figlio. E' il rancore.
Non odio più. Non ho abbastanza stima di me per farlo. Adesso me ne sto qui, da solo, con questa nube di lacrime per compagna, ad aspettare che un altro sorriso mi tiri fuori da questa situazione e mi mostri che mi sbaglio ancora.

Ma nell'attesa l'attrazione verso il vuoto è grande.

Postato da: qualunquista a 15:45 | link | commenti |

giovedì, 20 settembre 2007
E se fosse lui il Buono?

Satana, intendo.
satan_octDel resto sono molti i figlioletti del Signore che utilizzano i media per screditare i propri avversari ed ottenere il successo.

Magari Dio è semplicemente stato il primo a farlo.

Postato da: qualunquista a 22:08 | link | commenti (2) |

Porca miseria.

Sta a vedere che soffro la solitudine?

Postato da: qualunquista a 21:31 | link | commenti |

Home depression

"Stasera è freddo. Mettiti la giacca per uscire"

"Sì. (è sempre freddo, quando non c'è nessuno ad abbracciarti)"

Postato da: qualunquista a 21:31 | link | commenti |

Pensavo di esserne uscito, ma...

adesso, proprio in questo momento, se penso ad un preciso vicolo di Firenze mi si torcono le interiora.
Tornano così, quando meno te lo aspetti.
Ricordi: i peggiori nemici dell'uomo.

Postato da: qualunquista a 21:22 | link | commenti (3) |

Se è vero che si ricomincia dai capelli,

allora non mi resta altro da fare che guardare avanti, e oltre.

Postato da: qualunquista a 21:14 | link | commenti |

E mi ritrovo ad invidiare

due minorenni innamorati.
Era bello quand'era così anche per me.
Io, lei e tutto il resto come cornice.
Mi sono sempre detto che crescendo molte cose, le più belle, andavano irrimediabilmente scomparendo.
Però ho sempre pensato che ci fosse qualcosa per cui valesse la pena crescere, anche se non lo conoscevo.
Continuo a non conoscerlo, e piano piano sto cambiando idea.
Ma so che prima o poi succederà qualcosa che mi farà dire, rileggendo queste due righette, "ma che coglione!"

Edit: me lo dissi già molto tempo fa, "che coglione!" e non ha senso che ci rimarci sopra adesso. Mi scuso per quanto scritto sopra, che non rispetta realmente ciò che penso.
E' solo un brutto periodo.

Postato da: qualunquista a 20:14 | link | commenti |

Quando ci mettiamo con qualcuno,

è sempre un conto alla rovescia verso il giorno in cui scopriremo il suo lato oscuro -senza necessariamente parafrasare Star Wars- e vedere se riusciremo a resisterne.
I più fortunati lo scoprono in tempi brevi.
I più sfortunati lo scoprono dopo moltissimo tempo.
Quelli baciati dalla fortuna non lo scoprono mai.

Postato da: qualunquista a 20:11 | link | commenti |

/ quante cose che non sai di me /

/ quante cose che non puoi sapere /

Quando incontriamo qualcuno, e siamo molto giovani, se dividiamo con esso parte della nostra esistenza quasi inevitabilmente verremo a conoscere ogni parte della sua vita, maggiormente perché è stata ancora breve.
Quando però, andando avanti con gli anni, ci ritroviamo con i nostri coetanei, possono rimanerci nascosti interi universi. La vita si complica, prende moltissime strade, stare dietro alla propria diventa difficile e figuriamoci stare dietro a quella di qualcun altro. Spesso nemmeno noi stessi riusciamo a riassumerci -me in primis- perciò rimangono un mare di cose non dette non perché non lo si voglia fare, ma poiché non si ha la necessaria capacità di sintesi per raccontarsi.

Questo è ciò che mi preoccupa maggiormente andando avanti: il passato delle persone che incontrerò. In un certo senso, trovo molto romantico crescere con qualcuno, ed effettivamente arrivare a cose fatte non mi attira per nulla.

Postato da: qualunquista a 19:40 | link | commenti (2) |

Bilancio prematuro del 2007.

Ho visto anni migliori. Tutti gli altri.

Postato da: qualunquista a 19:36 | link | commenti |